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All-in: racconto erotico dalla raccolta “Latens Somnia” di Penelope White

All-in

Quante persone incontriamo durante il percorso della nostra vita?

Con quante persone ci soffermiamo a parlare?

Con quante, invece, ci si scambia sguardi fugaci?

Tante, forse troppe!

Poi succede che ti ritrovi in una chat, la chat del tuo ateneo e, per caso, conosci lui. Così chiudi gli occhi, permetti alla tua mente di proiettare immagini del passato, e tra quelle cerchi un volto, il suo volto. Ma nulla, quello non compare, nonostante abbiate calpestato lo stesso suolo per tanto tempo.

Mi piace pensare che tutto fosse scritto, che sia stato il destino a scegliere.

Una conoscenza virtuale, ma che fa nascere in te la voglia di incontrare quella persona, perché non ti basta più sentire la sua voce profonda e virile; non ti basta più vederlo tramite lo schermo di un pc, ma hai voglia di poter percorrere con lo sguardo i tratti di quel volto e percepirne ogni singolo particolare; hai voglia di sentire l’effetto che ti farebbe un semplice contatto con la sua pelle.

Così ti lasci andare e lo fai quel passo: Anna -la protagonista di “All in”, uno dei racconti erotici che trovate nella Raccolta Erotica “Latens Somnia” di Penelope White – va incontro a colui che inconsciamente stuzzica la sua fantasia, ma ferita e consapevole, che per lui – Vittorio – sia solo come una sorella.

Ma sarà davvero così?

Il loro primo incontro: un gioco di sguardi, occhi che si studiano e si leggono, la pelle che vibra dopo un leggero tocco, la voglia di rischiare e di mettere in gioco tutto, per assecondare quella fantasia erotica che nasce spontanea nel momento in cui gli occhi di Anna si posano sul grande tavolo da gioco presente nello studio di Vittorio… la mano che ne percorre la morbidezza del tessuto di colore verde e la fantasia che si accende.

ALLORA? GIOCHIAMO?

Un All-in da togliere il fiato.

Tentazione, seduzione, resistenza, dominio e resa.

Una sola partita, le carte sparse sul tavolo e la lotta inizia; chi vincerà?

Non vi resta che scoprirlo CLICCANDO QUI e leggendo “All-in”, il racconto erotico di una giovane donna improvvisamente travolta da Vittorio… della raccolta Latens Somnia.

Di seguito un estratto del racconto “All-in”, dalla raccolta Latens Somnia:

“Ti piace giocare, Anna?” sussurra al mio orecchio e io percepisco il calore del suo respiro, assieme al profumo della sua pelle. “Ti insegnerò che con me non si può giocare!” continua e io mi sento avvampare completamente, per l’ennesima volta.

Non so cosa diavolo sia successo, ma, nel giro di qualche secondo, l’atmosfera è cambiata, così come la sua voce e i suoi modi.

“Ora, sfila il reggiseno.” Sussulto alle sue parole, ma mentre cerco di realizzare come siamo arrivati a questo punto, mi ritrovo a seguire la sua voce e, senza nemmeno rendermene conto, eseguire il suo ‘ordine’: lo slaccio e lascio che ricada a terra.

“Brava… adesso piegati in avanti, palmi aperti sul tavolo”. Qualche secondo e il velluto verde mi sfiora la guancia, contemporaneamente ai palmi delle mani.

“Ora, Anna, resta ferma e non muoverti, ti dirò io quando potrai farlo; va bene? Ci stai?”

Annuisco e sento le sue mani afferrare l’orlo delle mutandine e portarle verso il basso, lo aiuto con i piedi a sfilarle del tutto, lasciandomi completamente nuda e vergognosamente esposta ai suoi occhi. Poi perdo un battito quando sento il calore e l’umidità della sua lingua sfiorarmi tra le natiche. Vorrei dire qualcosa, ma mi sento un pezzo di marmo, nessun movimento, niente di niente… se non liquido caldo che sento colare tra le gambe, verso l’interno coscia. Una scia umida che lui segue, subito dopo, sino a raggiungerla e sostituirla con la sua saliva.

“Hai davvero un buon sapore, Anna, non pensavo fossi così… dolce! E adesso dimmi, vuoi continuare a giocare con me?”

Non rispondo, ma mi basta girare appena la testa e incrociare il suo sguardo per fargli capire ciò che spero da una vita.

“Bene! Allora metti le mani dietro la schiena, palmi contro palmi e incrocia le dita tra loro”.

“Così?”, mi affretto a chiedere.

“Non parlare a meno che non sia io a chiedertelo, chiaro?”

Annuisco in fretta mentre, non so perché, un brivido mi percorre la schiena, sino a toccare il basso ventre, ora in fiamme. Cerco di premere più forte il viso contro il velluto verde per stemperare le guance bollenti, ma nemmeno questo aiuta. E, come se fossi distesa su un rovente e morbido manto erboso, sento gocce d’umore continuare a colare lungo l’interno coscia. Non capisco perché le sue parole mi facciano improvvisamente questo effetto, so solo che, disperata, mi ritrovo a tentare di stringere le gambe e alleviare appena quel peso d’eccitazione[…]

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Curioso di conoscere gli altri racconti di questa raccolta?

Clicca qui e leggi altri estratti della Raccolta di Racconti erotici “Latens Somnia”, firmata Penelope White.